Porciano


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Porciano

Storia

Sull'origine ed il significato del toponimo sono state fatte, nel corso del tempo, varie ipotesi, diverse tra loro e spesso assai distanti l'una dall'altra. Secondo il già citato Silvio Pieri, illustre linguista e glottologo autore della Toponomastica della Valle dell'Arno (1919), il nome Porciano potrebbe essere derivato da una gens latina, la gens Porcia, ad ulteriore conferma di un antico insediamento, in questa zona del Montalbano, di numerose famiglie romane. Guido Cerboni, studioso esperto ed appassionato di storia locale, nel suo agile e denso volumetto Porciano di Lamporecchio: dalla storia alla cronaca, dall'arte alle tradizioni puntualizza e precisa quest'ipotesi, peraltro, un tempo, ampiamente conosciuta e diffusa nella zona. Il nome di quest'antica località deriverebbe da un condottiero romano, Porzio (latinamente Porcius), diventato autorevole signore di queste terre ottenute probabilmente come ricompensa e premio da parte di un imperatore per aver realizzato alcune azioni militari particolarmente valorose o, molto più semplicemente, in seguito all'acquisto di queste terre da parte della sua famiglia. Sempre Guido Cerboni ci riferisce un'altra emozionante ipotesi sull'origine di questo toponimo: il nome Porciano sarebbe stato attribuito a questa località dai conti Guidi, ricchi e potenti signori provenienti dal Casentino che - sembra - estesero, soprattutto fra il X e l'XI secolo, il loro predominio anche su questa zona del Montalbano. Probabilmente per ragioni affettive, forse, colpiti dalla somiglianza fra il paesaggio di queste colline e quello delle alture che circondano Stia e Pratovecchio, vollero replicare qui il nome di due loro feudi casentinesi, Porciano e Papiano" (Guido Cerboni, op. cit.). Infine, secondo un'altra teoria (meno conosciuta, ma assai interessante),

Porciano in origine si sarebbe chiamato Querciano o Querceto e tale nome avrebbe chiaramente rilevato l'aspetto boscoso e selvaggio della zona. Il passaggio da questo primo nome Querciano o Querceto al successivo Porciano potrebbe indirettamente confermare il fenomeno avvenuto attorno al Mille del progressivo disboscamento del territorio operato al fine di recuperare alla coltivazione consistenti appezzamenti di terreno. Storicamente Porciano è rammentato, come frazione del Comune rurale di Lamporecchio, nel Liber Focorum del 1226. C'è da dire che alcune notizie relative a Porciano, pur riportate da vari autori ed ancor oggi assai diffuse, non sono suffragate da adeguati documenti storici: ad esempio, in mancanza di documenti certi, non possiamo affermare che fosse situata proprio in questa zona quella villa de Runcho che venne riconosciuta al Vescovo di Pistoia, con diploma imperiale del 988, da parte di Ottone 111. E del resto, anche la tradizionale e radicata convinzione (convinzione di cui abbiamo già parlato a proposito del toponimo) che Porciano abbia fatto parte degli estesi possedimenti dei conti Guidi, benché non improbabile, non è confortata da alcun documento.
tratto da :Percorsi nella storia e nell'arte di un paese del montalbano :Lamporecchio di Valerio Bonfanti editore C.R.T

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